ANNI ’20

La Pia pratica dei sette martedì che precedono la grande festa della Madonna di Termini, fu istituita dall’indimenticabile arciprete don Salvatore Mazzuca il quale diede sviluppo a varie manifestazioni parrocchiali.

1921

Nasce a Pentone il 16 luglio il Dott. Nicola Pullano, generale dell’esercito militare.

1922

Nasce a pentone il paracadutista Carlo Lobello il 9 novembre, medaglia d’argento al valor militare durante la guerra nel 1944.

1925

Si inaugura a Pentone, alla presenza del segretario del P.M.F Turati, il monumento ai Caduti. Oratore ufficiale è il Prof. Francesco Paolo Capilupi, podestà del tempo, la cui opera fu da lui voluta e portata a termine.

4 NOVENBRE

Al monumento dei caduti di cui il popolo tutto consacra la memoria dei suoi figli eroi; dagli anni 40 in poi voluta dai vari amministratori comunali, nella ricorrenza del 4 novembre vengono ricordati in modo solenne i caduti delle due guerre 1915-1918 e 1940-1945.

In chiesa si celebra la santa messa con omelia da parte del parroco. A conclusione del rito religioso, si forma un corteo al quale partecipa: il popolo,la banda musicale, che intona l’inno di Mameli

e del Piave, i parenti dei caduti che depongono fiori al sacrato, insieme al quadro contenente le foto dei suddetti caduti sorretto dai vari cavalieri di vittorio veneto, dalle autorità, civili, militari e religiosi.

Il corteo soffermandosi sulla piazza dove sorge il maestoso monumento, in assoluto silenzio si associa alla benedizione dei caduti, da parte del parroco, preceduto dal discorso di circostanza del sindaco con il consueto appello dei caduti.

1929

Pentone, come altri paesi del mandamento di Taverna, venne fornito di luce elettrica sia pubblica che privata, concessionaria la Società del "Crichi Simeri". L’impianto dell’energia elettrica fu un grande avvenimento, per il nostro piccolo paese, di civiltà e di progresso dando l’addio alle tradizionali lanterne ad olio e petrolio.

Il podestà del tempo, F.sco Paolo Capilupi, ebbe allora l’idea di aprire un cinema-teatro che fu per quei tempi un’autentica novità. Sala attrezzatissima con delle poltroncine vellutate rosse e verdi ed un magnifico ed artistico palcoscenico. La gente entusiasta partecipava numerosa anche se i mezzi finanziari all’epoca erano scarsi, in modo particolare quando giungevano le varie compagnie teatrali , da Napoli, Salerno, ecc..

Fra le opere rappresentante dalle suddette compagnie teatrali, negli ultimi tempi degli anni ’50, ebbero maggiore successo: "S. Genoveffa" e la "Cavalleria Rusticana". Vanno anche ricordate le varie "operette" che le suore del tempo preparavano con tanto amore e passione in occasione dell’onomastico o del compleanno del Parroco. I film che i pentonesi apprezzarono negli anni ’50 furono: "Catene", "Tormento", "I figli di nessuno" interpretati dall’indimenticabile Amedeo Nazzari.

AVVENIMENTI DRAMMATICI A PENTONE – ANNI 20/30

Avvenimenti drammatici negli anni che si sono susseguiti.

Per mancanza di cultura e di mentalità, non degni di cronaca nel nostro piccolo paese, come nei paesi limitrofi accaddero:

Violenze sessuali su alcune donne, omicidi per onore, omicidi per contendersi la propria donna, accoltellamenti di varia natura, risse e liti per futili motivi.

Daltronde questi episodi accaddero pure in tutto il meridione dei quali purtroppo ancora oggi portiamo in eredità qualche strascico.

Ogni comunità ha la sua storia che naturalmente non può cancellare.

Albergo del Sole "LOCANDA"

L’albergo del Sole "LOCANDA" era di proprietà del signor Gigliotti Giuseppe "Peppino da ianca" in via Giardino.

Pentone piccolo centro della presila catanzarese, possedeva una locanda con n° 2 o 3 stanze con accessori, con servizio di carrozze.

In questa locanda rimaneva il viandante per ragioni di lavoro o per altri motivi. Il gestore era il suddetto signor Giuseppe Gigliotti con la sua famiglia.

Essa provvedeva a tutto il fabbisogno dei vari viandanti, anche perché possedeva un negozio di generi alimentari.

Gli ultimi ospiti della locanda furono i vari musicisti venuti da lontano, a far parte del complesso bandistico città di Pentone negli anni ’50.