PRESENTAZIONE

Esce alle stampe una nuova "fatica" di Saverio Capicotto che, da autodidatta, e con il solo grande amore per il suo paese e per la sua gente, lascia una nuova "perla", una nuova testimonianza da considerare elemento imprescindibile di vita e di cultura per la comunità pentonese.

È la presente una opera diversa dalle precedenti; questa è cronaca, è divulgazione del "fatto" che viene portato alla lucesenza forzature interpretative e nella limpidezza dei suoi tratti fondamendali.

La narrazione è riferita "ad annales": vengono cioè riportati, raggruppati di anno in anno, quegli avvenimenti ritenuti dall’autore, dopo attendo rigore documentabile, importanti e degni di nota.

Il linguaggio e scarno, essenziale ed il periodare è semplice, privo di ricercatezza espressive e di strutture sintattiche complicate mentre l’esposizione è nitida e puntuale è la collocazione spazio-temporale.

Il titolo stesso dato al lavoro "AVVENNE A PENTONE" sta a significare il desiderio di volere storicizzare la vita pentonese in spazi temporali ben definiti quasi a volere testimoniare l’esigenza di dovere cambiare volto alla vita di questa comunità, ormai diversa è profondamente mutata rispetto a quella conosciuta è vissuta nel passato.

La storia, idealmente si ferma al 2000 e pare che Saverio per nome e per conto di una generazione sicuramente attiva ed operosa, voglia lasciare il "testimone" per una partenza nuova che punti al miglioramento della qualità della vita ed al rafforzamento dei rapporti interpersonali se si vuole che pentone abbia una continuità storica anche nel terzo millennio.

Un serio riconoscimento da parte di tutti, quindi, all’autore di tante piccole-grandi storie del nostro paese; un grazie particolare a SAVERIO per nome e per conto delle nuove generazioni le quali avranno la possibilità di riflettere, di ripensare il proprio passato nella consapevolezza che, per potere costruire un futuro migliore, è necessario che si abbia una memoria storica delle proprie origini.

Professore ALDO PULLANO

Il lettore che si accosterà in questa modesta opera non dovrà pretendere grosse elaborazioni letterarie, in quanto l’autore in una sintesi piuttosto spicciola e paesana ha inteso raccogliere la vita giornaliera e dal mènage paesano quei momenti che possono sicuramente portare coscienza onde evitare che nell’oblio passassero i momenti essenziali della vita pentonese, più piacevole e ricca di affetti in questo aprirsi del 3° millennio.