LA CHIESA DI PENTONE
Nella seconda metà del XVI secolo i
Padri Basiliani, venuti dalle Puglie introdussero e diffusero la devozione a San
Nicola di Bari che divenne il protettore di Pentone. Furono questi Padri a
realizzare la costruzione della Chiesa attuale. Alla sua fondazione la Chiesa
era dotata di tele raffiguranti Santi e Madonne ma, nel 1800 furono man mano
sostituite dalle statue che attualmente venera il popolo tutto.
Tra le tante
tele rimosse l'ultima risale al 1938 e raffigurava la S.S. Vergine del Rosario;
tale tela era posta dove è attualmente collocato l'altare del Cristo Risorto.
Questa insieme con un'altra raffigurante il "Cristo Fulminante" è stata
recentemente restaurata dall'Istituto delle Belle Arti di Cosenza.
CHIESA
FILIALE
Nel 1700 oltre alla Chiesa attuale c'era in Pentone un'altra
Chiesa filiale dedicata a S. Barbara. Tale costruzione era situata nelle
vicinanze dell'attuale Vico S. Barbara, una piccola via sul Corso del Popolo. La
stessa è però andata distrutta in un nubifragio. Secondo quanto risulta dai
documenti esistenti presso l'archivio di stato di Catanzaro era composta da due
cappelle: la prima ad intaglio con custodia con in mezzo il quadro di S. Barbara
e la Madonna delle Grazie e la seconda con S. Giuseppe.

LA CHIESA NELLA SUA FONDAZIONE DEL XVI RECENTEMENTE
RESTAURATA A CURA DEL PARROCODON ERMINIO PRINCIROLO ANNI 90
LA CONFRATERNITA DEL S.S. ROSARIO
Il primo febbraio 1619 il
Vicario Generale dell'ordine dei Predicatori Raffaele Ripho firmava in Roma nel
Convento di S. Maria sopra Minerva il decreto istitutivo della Confraternita del
S.S. Rosario, una delle prime costituite dopo la Battaglia di
Lepanto.
SANTUARIO MADONNA DI TERMINE
Si narra che intorno al 1200 la
Madonna apparve ad una contadinella di nome Maria Madia; in seguito nel luogo
del miracolo fu costruita una Icone successivamente trasformato in cappella nel
1291. In questa chiesetta vi era una targa nella quale si leggeva: "Questa
chiesa fu riedificata e rifatta dall'anno 1759 fino al 1762 a cura dei
procuratori: Don Carmelo Merante e don Giuseppe A. Colao nonché dal parroco Don
Francescoantonio Capilupi". Tale chiesa resistette alle varie intemperie sino al
1936 fino a quando per volere dell'Arciprete del tempo, Don Salvatore Mazzuca,
la costruzione esistente venne demolita e venne ricostruito dalle fondamenta
l'attuale Santuario.
ANNO 1739
L'anno 1739 con il denaro della
"Cappella di Termine" si offrì un "donativo al Re".
Forse il motivo di questa
donazione era dovuto al fatto che, un anno prima, nel 1738, re Carlo III aveva
sposato Amalia Wamburger, figlia di Federico Augusto di Polonia.
ANNO
1760
Il 2 novembre 1760 davanti al notaio Vitaliano Perricelli, Don Francesco
Antonio Capilupi, parroco del Casale di Pentone e don Carmine Merante,
Procuratore della venerabile Chiesa filiale di S. Maria delle Grazie, eretta
nella circonferenza di detto casale, donarono tutto il bosco che circonda
l'attuale Santuario.