CASETTA MIA DI CAMPAGNA

("A turra du fegu")

 

Casetta mia di campagna

che mi desti rifugio e conforto

nei primi giorni più belli

della mia infanzia!

 

                        In modo particolare

                        durante la 2^ guerra mondiale

                        quando dal cielo cadevano le bombe,

                        seminando terrore e sgomento.

 

Ti giravo intorno

saltellando e giocando come un cagnolino,

mi sembravi un castello

e non lo eri...

 

                        Quanti ricordi!!

                        I miei nonni pieni di malanni

                        i miei zii e i miei cari genitori,

                        tutti indaffarati per l'abbellimento della terra

                        che ti stava intorno.

 

La pulitura per il raccolto delle castagne,

che per noi era il pane,

la coltivazione dell'orto

che ci dava i suoi frutti dorati.

 

                        A fianco avevi una grande quercia

                        che ti faceva da guardia

                        e a noi, durante la calura estiva,

                        davi ombra e frescura.

 

Sono passati tanti anni

e nessuno ti è più vicino;

chi ti sveglia dall'aldilà,

chi ormai non ha le forze, per poterti raggiungere.

 

                        Solo io passo e ripasso

                        da quella strada maesta, t'intravedo su quella collina

 

e vedo te, casetta mia,

che stai per diroccare.

Il mio cuore diventa triste e deluso

a non poterti stare vicino

e a ridarti la gioia e la bellezza di un tempo!

 

                        Ma io ti porterò sempre nel cuore

                        come un tesoro,

                        perchè mi desti rifugio e conforto,

                        nelle prime giornate della mia vita!

 

Pentone 16 settembre 1983