In una calda notte di luglio un uomo osserva dal suo balcone il paesello addormentato, pensando così...

 

 

 

PENTONE, NELLA NOTTE

 

Mia cara Pentone, che dormi

in questa notte di luglio

profonda e serena;

 

                        non senti il suono

                        delle Tue campane

                        l'assordante rumore delle macchine

                        e le grida dei tuoi bambini.

 

Tutto tace, tutto è tranquillo,

qualche grillo canta...

sarà per gioia

o per malinconia?

 

                        Un cane abbaia,

                        per il ladro, per la fame

                        o in cerca del padrone?

 

L'orologio

dall'alto della Tua chiesetta

rintocca: è l'una!

 

                        Come sei bello, stanotte...

                        sotto questo cielo stellato

                        e con la luna

                        che ti illumina.

 

E io, dall'alto del mio balcone,

Ti osservo malinconico

e taccio!

 

                        E Tu, Pentone mio,

                        che stai sulla collina

                        dormi stanco

                        dalle fatiche del giorno!

 

La gente che ti stà intorno

è cambiata

e i problemi

Ti assillano!

 

                        Non riesco a dormire,

                        Ti veglio vicino,

                        insieme attenderemo

                        il nuovo mattino!

 

Pentone, 9 luglio - h. 1.00