{"id":791,"date":"2023-10-12T20:59:39","date_gmt":"2023-10-12T18:59:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/?page_id=791"},"modified":"2023-10-13T14:21:11","modified_gmt":"2023-10-13T12:21:11","slug":"il-clero","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/?page_id=791","title":{"rendered":"Il Clero"},"content":{"rendered":"<p align=\"CENTER\">IL CLERO<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il titolare della Parrocchia nel 500 si qualificava &#8220;Cappellanus&#8221; o &#8220;Curatus&#8221;, nel 600 e nel 700 aveva il titolo di Parroco, dall\u2019800 si chiamava Arciprete, ma sembra che Pentone fosse sede di vicario foraneo anche in passato, se il Parroco Don Domenico Lo prete, 1734, si firmava: Vicario foraneo nel casale di Pentone e di Fossato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tennero la Parrocchia nel 500: Germanico Cicero (1582 \u2013 1617), nel 600: Tommaso Trapasso (1617 \u2013 1642), Francesco Madia (1643 \u2013 1673), Bartolomeo Garcea (1673 \u2013 1693) e Luca Deodato (1693 \u2013 1701); nel 700: Domenico Grandi (1701 \u2013 1726), Domenico Lo prete (1726 \u2013 1753) e Francescantonio Capilupi (1753 \u2013 1796); nell\u2019800: Raffaele Capilupi (1796 \u2013 1828), Antonio De Laurenzi (1829 \u2013 1851), Vincenzo De Laurenzi (1851 \u2013 1891), Gaetano De Laurenzi (1891 \u2013 1908); nel 900: Don Salvatore Mazzuca (1909 \u2013 1944). Dal 1944 \u00e8 Arciprete Don Virgilio Tarantino gi\u00e0 canonico della Cattedrale di Catanzaro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con decreto arcivescovile del 1\u00b0 ottobre 1951 S. Ecc. mons. Giovanni Fiorentini istitu\u00ec nella nostra Arcipretura il Vicariato Foraneo, nominando Vicario lo stesso Arciprete Tarantino.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dei Sacerdoti del 700 \u00e8 degno di essere ricordato Don Giovanni Tarantino, che esercit\u00f2 il suo ministero quasi sempre a Roma e fu molto stimato negli ambienti vaticani.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019800 fecero onore a Pentone il padre gesuita Don Camillo Capilupi e il canonico Don Giuseppe Lice. Il Padre Capilupi lasci\u00f2 la famiglia e la patria per andare a combattere le battaglie del Vangelo nel Messico dove gli furono affidate mansioni direttive di molta responsabilit\u00e0: superiore delle Case di Albuquerque, e per 10 anni dal 1892 al 1902, direttore della Residenza di Las Vegas. Il Canonico Lice, illustre filosofo e patriota, seppe educare i giovani ai pi\u00f9 nobili sentimenti di libert\u00e0 e di amor di patria.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Degni discepoli del Lice furono Don Vincenzo De Laurenzi, Don Giuseppe Marino e Don Vitaliano Capilupi<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il De Laurenzi, che aveva istituito il popolo nella verit\u00e0 della religione liberale, durante i moti del 48 formo a Pentone il Comitato e mand\u00f2 uomini all\u2019Angitola. Per queste sue malefatte fu processato insieme ai suoi sei fratelli, e i reazionari tentarono anche di incendiarli la casa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il 21.09.1860, mentre ancora si combatteva al Volturno, ed il 14.07.18661, quando aveva gi\u00e0 preso piede il brigantaggio reazionario, i legittimisti anche a Pentone cercarono con inconsulti disordini di appoggiare il movimento di restaurazione. L\u2019ordine fu ristabilito dall\u2019Arciprete De Laurenzi che, a capo dei patrioti, affront\u00f2 gli scalmanati e li ridusse alla ragione. Per il suo coraggioso comportamento ebbe gli elogi del Governo Italiano per mezzo del Prefetto Malusardo e del Generale La Chiesa ed un volto di plauso dal Consiglio Comunale (Sindaco: Vincenzo De Laurenzis, Nicola Colao, Giuseppe Pullano, Giuseppe Marini, Bernando Tarantino, Arcangelo Marino, Domenico Capicotto, Sebastiano Pullano, Costantino Capicotto).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Don Giuseppe Marino, altro sacerdote di sentimenti liberali e italianissimi, per la sua attivit\u00e0 antiborbonica venne allontanato relegato a Zagarise.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non di minore amore per l\u2019Italia dimostro Don Vincenzo Capilupi. Nel 1860, quando a Catanzaro si diffuse la notizia che Garibaldi era giunto in Calabria, dieci seminaristi lasciarono il seminario per unirsi alle schiere liberatrici: appartenevano tutti alla camerata sorvegliata\u2026 dal giovane prefetto Don Vitaliano Capilupi, che nel 1862 non esiter\u00e0, sempre con le pi\u00f9 pure intenzioni, a sottoscrivere l\u2019indirizzo Passaglia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per ora, solo questi accenni ai meriti patriottici del Clero di Pentone.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Molti paesi della Diocesi, quali Fossato, Vincolise, Magisano, Sellia, Crichi, S. Maria, Pontegrande, Gagliano, Settigiano, Gimigliano, e, a Catanzaro, le parrocchie di S. Giovanni, di S. Nicola, della Maddalena, di S. Anna, hanno avuto come parroci Sacerdoti Pentonesi. Nella sola parrocchia di S. Anna tre Pentonesi: Don Francesco Marino, Don Damiano e Don Carlo Marini.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Diversi nostri compaesani sono stati elevati alla dignit\u00e0 di canonico ed alcuni hanno occupato nel Capitolo uffici importanti. Don Vincenzo Capilupi copr\u00ec la Carica di cantore, Don Vincenzo Rubino quello di Penitenziere e, attualmente, \u00e8 Teologo il colto e brillante oratore Don Mario Talarico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Recentemente Pentone ha avuto la fortuna di vedere consacrato Vescovo uno dei suoi figli migliori: Mons. Giuseppe Pullano, la cui distinta famiglia ha dato anche in passato sacerdoti degnissimi.<\/p>\n<p align=\"CENTER\">* * *<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Settembrini diceva che i nostri padri, vivendo muti e disgregati, senza libert\u00e0 politica, non avevano altro legame comune che la religione. Oggi noi, a Pentone, liberi, uniti o divisi da opposte ideologie politiche, siamo rimasti tutti affratellati dalla fede dei nostri padri e dalla particolare devozione alla Madonna di Termine. Ci auguriamo che questo vincolo si mantenga sempre saldo fra i nostri figli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Vergine delle Grazie, proteggi i nostri figli. Fa che nelle avversit\u00e0 della vita possano sempre trovare sicuro rifugio nel Tuo Cuore di Madre. Indirizza le loro menti verso le sorgenti inesauribili della nostra religione dove l\u2019umano si ricongiunge al divino, dove soltanto potr\u00e0 dissetarsi la nostra societ\u00e0 oggi pi\u00f9 che mai, scontenta ed irrequieta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CLERO Il titolare della Parrocchia nel 500 si qualificava<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":762,"menu_order":8,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-791","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=791"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":860,"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/791\/revisions\/860"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lacalabria.net\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}